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Memorial Sibani
Ferruccio Sibani
... chi era
Ferruccio Sibani è nato l’11.06.1916 a La Scola piccola frazione di Grizzana Morandi, rimanendo immediatamente orfano di madre.
Ha vissuto con il padre che, nel frattempo si era risposato, sino all’età di quattro anni. Quando anche il padre Primo viene ucciso nella sua casa a La Scola ,perchè antifascista, il 28.11.1920, la matrigna pensa bene di “rispedirlo” presso i parenti materni.
Lavora i campi e, come tutti i ragazzi, sogna una vita felice ed allegra. Ma arriva la guerra e la lontananza da casa per ben sette anni.
Verrà mandato in Albania e sarà fatto prigioniero dai tedeschi in Jugoslavia e portato in campo di prigionia in Germania. Ma la prova più dura l’aspetta proprio quando pensa che tutto sia finito. Riesce infatti a rientrare a casa, in licenza, dopo essere stato preso in forza come sottufficiale dagli americani.
E’ un giovane di appena trent’anni quando, per colpa di una mina perderà la vista.
Per anni, sostenuto soprattutto dalla moglie e dal buon cuore della gente, tirerà avanti. Tutti nel paese lo aiutano e, soprattutto, sfamano lui e la sua famiglia.
Negli anni 50 si trasferisce a Bologna per amore dei suoi figli per poter dar loro una maggiore istruzione.
Sono per lui anni di rinunce, ma appena può ritorna qua a Vimignano dove può muoversi liberamente, andare a fare una bella briscola con gli amici, fare il suo orto e curare la sua cantina.
Intanto i figli sono grandi e finalmente può trasferirsi nuovamente “in montagna” come diceva lui.
Ma la vita con lui è molto avara e quando finalmente pensa ad un po’ di serenità, arriva la malattia della moglie Doranda che lo farà pian piano spegnere e perdere quella voglia di combattere che lo ha sempre sostenuto.
Molti lo ricorderanno comunque per la sua voglia di stare in compagnia con in suoi amici al bar ed altrettanto bene lo ricorderanno i quarantuno ragazzi che con lui hanno svolto il servizio militare facendogli da “Accompagnatore Militare”.