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Il Grifo

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Il Grifone: Rappresenta l'Unicità

L'unicità del territorio e dei suoi abitanti

Il simbolo del grifone è la rappresentanza dell'unicità del nostro territorio e dei suoi abitanti.
Questo simbolo è stato ripreso da un capitello che si trova nella cripta della chiesa di Montovolo; la differenza sostanziale con qualsiasi altra raffigurazione è la posizione dell’animale, esso è appoggiato sul ventre e ha il becco che sfiora l’ala ;dalle nostre ricerche questa è l’ unica scultura che lo ritrae in questa posizione.
Secondo i dati raccolti, il Grifone è quasi sempre presente nelle culture e religioni , sia orientali, sia mediorientali che europee.

La prima rappresentazione di qualcosa di simile al grifone viene proprio dall’Iran, dalle rovine della città di Susa ed è databile intorno al 3500 a.C.
In realtà era un animale che gli antichi non riuscivano a definire. Le origini del grifone sono da ricercare in Asia Minore, in questo territorio i popoli avevano forti rapporti commerciali soprattutto con quelli che dimoravano a sud e ad est del deserto del Gobi.

Nel Cretaceo ( 75 milioni di anni fa ), nella zona corrispondente più o meno al Gobi, tra Mongolia, Cina, Siberia e Kazakistan , viveva un animale erbivoro lungo circa due metri, con una testa che somigliava a quella di un'aquila e con delle grosse zampe;un dinosauro con una caratteristica particolare.
Ebbene, questo dinosauro dalla testa d'aquila, il Protoceratops, ha nell'osso della spalla ( la scapola ) una parte superiore molto allungata, che può ricordare l'inizio di un'ala. La paleontologia, scienza nata circa 150 anni fà, deve spiegarsi l'esistenza di una creatura mista tra aquila e leone, e che ha chiaramente le ali. Ecco che nasce il mito del grifone: scheletri di animali di un altro tempo scoperti da persone che avevano tutte le ragioni di ritenerli morti da poco in quanto nel deserto dei Gobi i resti di questi animali si sono mantenuti praticamente intatti.

Come da tradizione popolare, i miti hanno un fondo di verità, ed il grifone non è da meno.
La leggenda narra che nel Medioevo i maghi ritenevano essere una gran fortuna mettere le mani sugli artigli di un grifone, perché, utilizzati come coppe per bere, avevano la capacità di cambiare colore se nella bevanda fosse stato presente del veleno.
Sempre nelle leggende esso era a guardia delle riserve auree perché faceva il proprio nido usando questo metallo prezioso e quindi lo salvaguardava ad ogni costo da chiunque lo volesse prendere.
Tutti i popoli siberiani (tribù sciitiche) lo sceglievano per adornare
placche, cinturoni, finimenti per cavalli; in antichità era un simbolo del potere divino e un guardiano della divinità stessa.
In araldica simboleggia custodia e vigilanza, e poiché riunisce l'animale dominante sulla terra, il leone, con quello dominante in cielo, l'aquila, il grifone simboleggia anche la perfezione e la potenza.


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